giovedì 09 settembre 2010
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Itinerari

Le Strade dei forni e delle pasticcerie

Lasciamoci guidare da immagini storiche, in cui sono all'opera le infaticabili massaie e le circospette “vergare” d'un tempo, alle prese con impasti nutrienti e sani che saranno cibo per i numerosi familiari. Atmosfere campestri ma anche tipicamente paesane, impregnate dell'odore caldo e avvolgente del lavoro dei fornai, così come del profumo dolce e aromatico proveniente dalle piccole pasticcerie ancorate alla vecchia cultura dolciaria. Atmosfere presenti in ogni lembo del territorio provinciale, ma ancora particolarmente radicate e forti in alcuni deliziosi centri pre-appenninici ricchi di storia: Sarnano, Loro Piceno, Macerata, Treia, Recanati,Montelupone.

Le strade del miele e delle conserve

Questo itinerario ci porterà a riscoprire parte degli aspetti, delle tecniche e degli elementi più caratteristici della paziente arte della conservazione, fiore all'occhiello della civiltà contadina. Conoscenze e tradizioni tramandate con orgoglio che approdono ai giorni nostri cariche di significati storici e culturali. Miele, marmellate, frutta sciroppata, ortaggi arrostiti, grigliati o sott'olio: mille colori ed ancor più sapori, ma dentro ad ogni barattolo o vasetto lo stesso profumo della saggezza d'un tempo. San Ginesio-Tolentino-San Severino-Matelica- Muccia.

Le strade degli oliveti

Umili alberelli nodosi e contorti punteggiano colline morbide e fertili. Siamo sui percorsi dell'olio e dell'oliva, per conoscere da vicino due tra gli elementi fondamentali per una sana dieta mediterranea. Viaggeremo lungo le rotte di una tradizione regionale che risale a secoli e secoli or sono e gusteremo olii buoni e genuini dall'alto valore nutrizionale e salutistico. Dai gradevoli pendii del litorale fino ai colli arcigni dell' alto maceratese: Leccino, Frantoio, Mignola, Piantone di Mogliano, Coroncina, differenti varietà e differenti frutti, unico antico sapere. Tolentino-Belforte del Chienti-Caldarola-San Ginesio- Urbisaglia- Mogliano

Le strade dei salumi e dei formaggi

Dal rito sacrificale del buffo ed allegro maiale, dalla paziente disponibilità dell'umile ovino, ma anche dall'ardita fierezza dell'agile capra, l'uomo acquisisce carne e latte. Mani esperte trasformeranno i due preziosi beni in cibi appetitosi, da gustare freschi o da conservare secondo sistemi di stagionatura che derivano da un'antichissima tradizione agro-pastorale. Alimenti semplici, ma legati a conoscenze complesse che suggellano il legame ancestrale tra la terra, l'animale e l'uomo.

Fiastra-San Ginesio-Sarnano-Gualdo-Penna S.Giovanni-Mogliano-Montecosaro

 

Itinerari nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini

I sentieri escursionistici che come una rete attraversano queste montagne, garantiscono, dalla primavera all'autunno, di poter scoprire in maniera vivificante, sia l'ambiente naturale che storico-culturale. L'inverno, quando le cime più elevate sono ricoperte dalle abbondanti nevi, rappresenta invece un'occasione nuova per muoversi sci ai piedi, fra boschi e valli avvolti da un silenzio assoluto. Passeggiate a cavallo, in Mountain bike, voli in deltaplano o col parapendio, arrampicate su roccia e ghiaccio, sono altre opportunità che si offrono ai visitatori che rivolgendosi alle "Case del Parco", possono effettuare interessanti escursioni guidate, sia storiche che naturalistiche, alla scoperta dell'essenza di questo territorio così raro e pregiato.

Itinerari in mountain bike

Esplorare il Parco in sella ad una mountain-bike consente di catturare sensazioni laddove i motori spegnerebbero il canto degli uccelli e il gorgoglio dei ruscelli, coprirebbero l’odore del fieno, della ginestra e dell’elicriso. Consente di viaggiare lungo strade e sentieri in origine costruiti per le tregge dei contadini, i muli dei boscaioli, gli scarponi dei pastori e i sandali dei pellegrini.

Trekking ed escursionismo nel Parco

Il territorio del Parco offre innumerevoli e diversificate possibilità per chi vuole, camminando, scoprirne i suoi tesori in tutte le stagioni. I percorsi storici ci guidano negli angoli medioevali dei paesi disseminati alle pendici dei Sibillini, mentre piacevoli passeggiate ci conducono nel mosaico di vita dal sapore rurale e pastorale. Il contatto con la natura selvaggia e il mondo magico delle vette, invece, possono essere raggiunti attraverso escursioni più impegnative, che spesso richiedono esperienza, allenamento e attrezzatura idonea. Questi itinerari saranno entro breve tempo segnalati dal Parco ma è possibile, tuttavia, affidarci alla competenza delle Guide ufficiali del Parco, in grado di svelarci i segreti più nascosti dei Sibillini nella massima sicurezza.
Un'esperienza indimenticabile, infine, può essere vissuta lungo i sentieri del Grande Anello dei Sibillini, un percorso escursionistico di 120 Km completamente segnalato,  che in nove giorni di cammino, abbraccia l'intera catena montuosa.

 

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